La torre di Babel Genesi 10:11

In evidenza

Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole.Dirigendosi verso l’oriente, gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Scinear e là si stazionarono. Si dissero l’un l’altro: ” Venite, facciamo dei mattoni cotti con il fuoco! “Essi adoperarono mattoni anzichè  pietre, e bitume invece di calce. Poi dissero: “venite costruiamoci una città e una torre la cui cima giunga fino al cielo; acquistiamoci fama, affinchè non siamo dispersi sulla faccia di tutta la terra”. Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano. Il Signore disse: “Ecco, essi sono un solo popolo hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine cio che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perchè l’uno non capisca la lingua dell’altro!” Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città. Perciò a questo fu dato il nome di Babel, perchè là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e là li disperse su tutta la faccia della terra.

L’uomo era l’unica creatura con la quale Dio potesse dialogare; sempre nella Genesi , nella creazione al capitolo 1 versetto 28, Dio benedice l’uomo, li creò maschio e femmina, disse loro siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e gli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra.

Dio divise la razza umana diversificando l’uso della lingua, affichè non si capissero; poichè il culto apostata a Babele dimostrava che l’uomo si era orgogliosamente rivoltato contro di Lui. Questo momento è successivo al diluvio universale; qui un gruppo con a capo il potente Nimrod, di fermarsi e di edificare una città, ma essendo pianura le pietre scarseggiavano, così hanno dovuto fabbricarsi dei mattoni, città fabbricata come monumento al proprio orgoglio e alla propria reputazione. La città di per sè faceva anche parte del piano, fu l’orgoglio che indusse questi uomini a sfidare Dio. Essi rifiutavano di proseguire, ovvero di riempire la terra moltplicandosi, come gli era stato ordinato. E questo fu da parte di Nimrod e della sua gente un disubbidire a quello che era stato il comandamento, cioè il piano di Dio. Nel disubbidire cercarono di appropriarsi della Gloria di Dio. Volevano che la torre fosse un monumento alle loro capacità ed esaltasse la loro fama . Erano così uniti che sarebbero riusciti a fare tutto ciò che era nei loro desideri. Invece Dio li piegò in una sola mossa. Avevano deciso di fermarsi: egli li obbligò a disperdersi. Questo racconto come e perchè i popoli della terra furono sparsi, ciascuno secondo la propria lingua e si sparsero sulla terra dopo il diluvio ( Genesi 10:32). Il nome di Babel si collega al nome ebraico che significa “confondere”. Dovettero separarsi e successivamente raccogliersi nelle zone dove ogni singola lingua veniva parlata.

Bibliografia: La sacra bibbia, note e commenti di John Mac Arthur.

 

Annunci

Ciò che Dio…

In evidenza

IMG_2911

Questa meraviglia è stata progettata dal “Signore Dio nostro Padre”. La guardi e ti rendi conto di quanto Lui sia perfetto nella sua creazione. Quando vediamo un fiore non soffermiamoci a chiamiarlo fiore;ai nostri figli che ci chiedono… papà che cos’è quella cosa? non liquidiamololi dicendo: è un fiore!
no, fermati e chiarisci la sua curiosità;perchè al di là del fiore c’è la creazione,ossia una mano che ha voluto esprimere in quel esemplare così bello e così unico se stesso.
Tutto perfetto:i colori, la geometria,la sua riproduzione…
Fermiamoci a guardare la bellezza che ci circonda, anche la semplice erba che cresce nei prati non è casuale,ma cresce lì per volere di qualcuno, che vive in mezzo a noi ogni giorno e e lo vediamo in ogni cosa se solo riuscissimo a fermarci a guardare ciò che ci circonda;perchè Lui è in tutte le cose, in tutti gli uomini che noi ogni giorno incontriamo.
Questo vuole essere spunto per una semplice riflessione,affinchè esercitiamo il nostro cuore a cercare Dio e non lo troviamo al bancomat, ma dove esiste la sofferenza, la malattia, dove più persone insieme pregano la sua presenza e anche dove c’è la gioia dello stare insieme.
Anche l’uomo come qusta pianta è una creazione di Dio ed è una bella creazione capace di fare e di dare amore.
Dio vi benedica.

Mi piace ascoltare musica

In evidenza

Quando si ascolta musica come quella scritta da Renato Zero, musica che racconta il sociale, dettandone le problematiche ed evidenziando le cose belle per le quali merita vivere ,rimane piacevole e riflessiva ; mettendo in discusione dentro me alcune cose. Non è che altri canta autori non lo fanno o diversamente lo fanno male, ma io  lo preferisco per come usa  la sua  delicatezza, il tono o meglio il colore che sa dare agli argomenti . Ritengo la musica uno strumento di comunicazione semplice con la quale è possibile raggiungere il chiunque ,indipendentemente dal colore della pelle, cultura ,razza e così via. Siamo uguale di un modo o di un altro, indipendentemente a cosa crediamo.

Neemia

Libro di Neemia

Nei manoscritti ebraici, Esdra e Neemia formano un libro solo. L’autore o il compilatore rimane sconosciuto; numerosi eruditi considerano la maggior parte del libro come un’autobiografia Neemia . Significa” Dio consola”. ( il nome Neemia).

Testo chiave 6:3 Argomenti principali sono la ricostruzone delle mura di Gerusalemme, la lettura di alcune leggi e la restaurazione del culto antico.                                                    La ricostruzione delle mura di Gerusalemme viene considerata come un modello dell’edificazione del regno di Dio sulla terra.

Le mura in rovina ( 1:3 E quelli mi risposero :” I suprstiti della deportazione sono là, nella nella provincia , in gran miseria e nell’umiliazione; le mura di Gerusalemme restano in rovina e le sue porte sono consumate nel fuoco)” possono esser viste come un modello dell’indebolimento del regno di Dio.                                                                                 Il periodo preliminare del digiuno e di preghiera ( 1:11 “Signore siano i tui orecchi attenti alla preghiera del tuo servo e alla preghiera dei tuoi servi, che vogliono temere il tuo nome; e concedi oggi,ti prego, sucesso al tuo servo, e fa che egli trovi pietà presso quest’uomo”. A quel tempo io ero coppiere del re.) può essere un modello della condizione di spirito che dovrebbe precedere tutte le grandi imprese spirituali.     Neemia rinuncia ad una buona posizione sociale per il bene della causa (2:5 “poi risposi al re:” se ti sembra e il tuo servo ha incontrato il tuo favore, mandami in Giudea,nella città dove sono i miei padri, perchè io la ricostruisca”); egli è il modello del sacrificio che esige la relizzazione di una grande opera.                                                L’ispezione notturna della città (2:15-16 “Allora risalii di notte la valle, sempre osservando le mura; poi, rientrato per la porta della valle ritornai a casa.Le autorità non sapevano nè dove fossi andato nè cosa facessi. Fino a quel momento non ho detto nulla nè ai Giudei nè ai  sacerdoti nè ai notabili nè ai magistrati nè ad alcuno di quelli che si occupavano dei lavori) può essere un modello della necessita di confrontarsi con la realtà dei fatti prima di intraprendere un’opera utile.

Ricerca della collaborazione (2:17;18 Allora dissi loro” voi vedete in che misera condizione ci troviamo; Gerusalemme è distrutta e le sue porte consumate dal fuoco! Venite ricostruiamo Gerusalemme e non saremo piu nella vergogna! Raccontai loro come la benefica mano del mio Dio era stata su di me e riferii le parole che il re mi aveva dette. Quelli dissero:” Sbrighiamoci e mettiamoci a costruire! “E si fecero coraggio con questo buono proposito.

Il coinvolgimento di tutte le classi (Cap.3) può essere il modello dell’importanaza di un organizzazione completa Gli ostacoli stessi all’opera spirituale possono essere utilizzati e superati.

La derisone e sconfitta della fiducia in Dio (2:20 Allora risposi loro:”Il Dio del cielo ci farà ottenere successo. Noi suoi servi ci alzermo e costruiremo; ma voi non avete nè parte nè diritto nè memoria  Gerusalemme”.

La rabbia e il disprezzo sono sconfitti dalla preghiera e dal duro lavoro ( 4:4;6; Ascolta, o Dio nostro, come siamo disprezzati! Fai che i loro oltraggi ricadano sul loro capo ed esponili al disprezzo in un paese di deportazione! Non perdonare la loro colpa e non sia cancellato davanti a te il loro peccato; poichè hanno provocato la tua ira in presnza dei costruttori. Noi dunque ricostruimmo le mura, che furono dappertutto innalzate fino a meta altezza e il popolo aveva preso a cuore il lavoro).
La cospirazione e sconfitta della vigilanza e della preghiera( 4:9 Allora noi pregammo il nostro Dio emetemmo delle sentinnelle di giorno e di notte per difenderci dei loro attacchi).

Lo scoraggiamento degli amici ( 4:10-12 Quelli di Giuda dicevano:   “Le forze venivano meno ai portatori di pesi, e le macerie sono molte; noi non riusciremo a ricostruire le mura! I loro avversari dicevano :”Essi non sapranno e non vedranno nulla , finchè non saremo piombati in mezzo a loro, allora li uccideremo e faremo cessare i lavori I Giudei però, che risiedevano vicino a loro, vennero dieci volte a riferirci questo,da tutti i luoghi da cui provenivano) e sconfitto da coraggio e dalla fermezza ( 4:13-14  Allora io disposi il popolo per famiglie con le loro spade, e le loro lance ,i loro archi nelle parti piu basse del posto, dietro le mura,  allo scoperto. E dopo aver bene esaminato ogni cosa mi alzai e dissi ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo:” Non li temete! Ricordatevi del Signore grande e tremendo. Combattete per i vostri fratelli per i vostri figli e per le vostri mogli e per le vostre case).

La concupiscienza egoista ( 5:1-15) è sconfitta dal rimprovero e dall’esempio di abnegazione (5:6-17)

L’opera è portata al termine, e i nemici sono confusi dagli sforzi perseveranti Avvenimenti finali La lettura e la spiegazione della legge divina

La confessione dei sacerdoti e dei Leviti e il rinnovo del patto solenne  con Dio (cap.9-10)
Il popolo invitato ad abitare a Gerusalemme (cap 11)
L’inagurazione delle mura cap12)
Le riforme sociali e religiose (cap13)    

 
 

                                   

La fede in Cristo, è la peculiarità rispetto a chi non c’è l’ha di avere un comportamento, un espressione verbale, un approccio verso il bisognoso; un’insieme di cose di una complessità algebrica, ma nello stesso tempo è di una  semplicità compresoria per colui che Gesù non l’ha conosciuto. Il cristiano è colui che fa la differenza; perchè coloro, che lo notano, devono  sapere e comprendere, che stare dalla parte di Gesù ha un senso; stare dalla sua parte non è u’ investimento in borsa, ma è migliorare qualitativamente la sua vita e nel riconoscerlo dirigersi verso  la meta che è vita eterna, ” Io sono la via, la verità, e la vita, Giovanni 14:6 nessuno va al padre se non attraverso me “; non attraverso le opere o la versettologia, ma gridando:” Gesù io appartengo a te perchè sei tu il mio salvatore”.

Poche ore al 2019; ci auguriamo che vengano a realizzarsi quei desideri o sogni che sono gelosamente nascosti nel nostro cuoro ed è proprio questo il mio augurio a tutti coloro che ne hanno bisogno, auguro di cuore che quei desideri vengo a bussare alla porta di chi li aspetta e desidera.  Buon 2019 ad amici e conoscenti, parenti . A me auguro serenità.

 

Come si può al  “Natale ” abbinare il termine regali; scambio regali perchè ci si limita alla gestualità proprio dello scambio, io a te e tu a me. Allora facciamo che quest’azione andrebbe bene, se fatta in qualunque momento dell’anno, ma a “Natale” serve di più, serve tornare all’origine proprio del Natale, che non è Babbo natale con le renne i regali. Mettiamo Dio davanti al Natale, mettiamo la nascita di Gesù danvanti al Natale, mettiamo il perchè Gesù arriva come uomo nel grembo di una vergine davanti al Natale…La cosa più bella è mettere l’amore davanti al Natale, quel amore che Dio ci mette mandando Suo figlio unigenito a noi.