Spaghetti alle Vongole

Spaghetti alle vongole

Ingredienti:

  • 500 g di vongole
  • 6 rametti di prezzemolo
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 cucchiai di olio  extravergine di oliva
  • Pepe  nero macinato al momento
  • 160 g di spaghetti
  • Sale

Preparazione:

Lavare accuratamente le vongole sotto acqua corrente e metterle in una  capace casseruola. Porle sul fuoco a fiamma vivace ed attendere che si aprano.  Generalmente occorrono 5-7 minuti. Mescolare di tanto in tanto.                                                       Quando sono pronte sgusciarle lasciandone qualcuna intera per decorare e  filtrare il liquido di cottura attraverso un colino a maglie fini, senza unire  anche il fondo, dove si sarà depositata gran parte della sabbia.                                                                    Lavare il prezzemolo, selezionarne le foglie e tritarle finemente con la  mezzaluna su un tagliere assieme allo spicchio d’aglio spellato.                                                                 In una capace padella mettere l’olio, il trito e farlo appena soffriggere a  fiamma dolce facendo molta attenzione a che l’aglio non bruci.                                                        Unire le vongole e mescolare accuratamente. Aggiungere 2 cucchiai di liquido  di cottura, far insaporire qualche istante, unire una grattugiata di pepe,  spegnere il fuoco e coprire.                                                                                                                        Lessare la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla,  aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura nella padella del condimento,  quindi accendere il fuoco.                                                                                                                               Saltare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per  qualche minuto, girando di frequente.                                                                                     Servire immediatamente con un filo d’olio a crudo e decorare con foglie di  prezzemolo.

Primi Spagghetti alla carbonara

 
Ingredienti:
  • sono un etto e mezzo di pancetta affumicata (oppure guanciale );
  • Burro vegetale;
  • Sei etti di spaghetti (possibilmente numero 5 anche bucatini),
  • cinque uova;
  • quattro cucchiai di grana e quattro di pecorino;
  • sale e pepe quanto basta.

Preparazione:                                                                                                                                A fuoco molto lento fate soffriggere nel burro la pancetta affumicata o il guanciale, precedentemente talgliato a cubetti; nel frattempo avete gia fatto bollire l’acqua per la pasta ( l’acqua deve essere abbondate); versate la pasta e salate a vostro piacimento; intanto sbattete per bene le uova con i fomaggi, spolverata di pepe ed un po di sale; appena gli spaghetti sono pronti versateli nella padella grande dove vi era il soffritto  tenendo dell’acqua di cottura, ed a temperatura molto bassa facciamo andare il tutto, agiungete l’uovo e girate con delicatezza ; aggiungete acqua di cottura facendo attenzione che il sughetto diventi una crema.                                                                Servite e mangiate caldo.                                                                                  Accompagnate con un buon bicchiere di vino.

Ave Maria di Renato Zero

Quanta poesia, buttata via…
Ave Maria!
La crudeltà, l’ingenuità…
Ave Maria!
Noi…sempre  ad un passo, dal cielo …
Poi… Davanti agli occhi, quel velo!
Schegge d’eroi, venuti dal mai…
Ave Maria!
Fiori appena spuntati, e già recisi…
Ave Maria!
Rei, di questa cieca ignoranza…
Rei, del vuoto di una presenza…
Puoi, illuminarci…
Maria!
Puoi, un’altra volta, puoi…
Maria!
Figli! Taciuti!
Venduti! O dimenticati!
Orrore! Eppure…
Anche tu… Hai finto di non vedere!
Alimentando così… Il silenzio…
Che è qui!
Ave Maria!
Ave Maria!
Dove si muore! Prima di poter capire…
Ave Maria!
Dove la ragione… Non ha più niente, da imparare!
Ave Maria!
Si! Siamo meschini e anche vili…
Ma… Non siamo stati mai, così soli… Soli!
Ave Maria! Ave Maria! Ave Maria!!
Stai! Con la povera gente… Stai!
Dai… Colore a chi non ha niente… Niente!
Sai… Quella coscienza, ci sfugge!
E la paura… E’ già… Legge!
Ave Maria!
Più luce alla speranza!
E’ così buia, questa via!
Ave Maria!
Un abbraccio ancora!
Tu puoi farlo, Maria ?
Un’altra volta, Maria!

Manichini ( Renato Zero )

MANICHINIChi ti muove i fili è dio o satana
chi ti muove i fili è
maschio o femmina
chi ti prega chi ti odia chi ti aspetterà
qualcuno o
qualche cosa i fili certo muoverà
manichini senza volto senza età
fili
sottili uniti per fatalità
un destino uguale una stessa veritàil manichino ha
un anima e forse non lo sa!
E’ troppo presto per andare troppo presto per
capiretroppo presto per morireperchè presto non si sa…Quando la ragione che i
tuoi fili muoveràè soltanto un tempo e troppo presto arriverà!
Chi ti muove i
fili è un padre ubriaco da far pietà
son pochi i fili che muove tua madre che
troppi figli ha
il progresso gioca contro la tua ingenuità
ma c’è la tua
coscienza e prima o poi la spunterà

Manichini senza volto senza
etàmanichini nelle mani di chi è manichino già
manichini vecchie
faccemanichini noi manichini saremo sempre fino a quando vorraiil manichino si
lascia andare
si abbandona al tuo volere
il manichino spera sempre che la
sua sorte cambierà
è un fedele amico fino a quando scoprirà che può andare
solo e i primi passi muoverà…
Quando ai manichini un significato daifra due
manichini tu non resteraii manichini crescono ma in loro resterà
la voglia di
provare nella pelle di un uomo come si sta!

Riflessioni “Essere giudicati perchè diversi”

L’esser diversi è una cosa che rimane essere scomoda,
dà l’impressione che possa essere gestita poco, sfuggire al controllo.
La società trova difficoltà nel trattare le persone diverse; ma diverse perchè mai?
Forse perchè non pensno allo stesso modo?
Forse perchè se diverso magari può avere ragione, e se la prende con il diverso perchè non capace di uscire pai propri schemi?
Diversi non significa essere incapaci di essere evolutivi, ma può significare contrastare il vecchio, evolversi…
Fossimo tutti uomini ?
Fossero tutte donne ?
Ecco il termine giusto eterosessusle ossia di sesso diverso.
Bisogna imparare ad ascoltare prima di agire, e bisogna agire nel momento dovuto con fermezza e decisione, cio accade quando si ha la volontà; volontà è energia.
Perchè avvenga cambiamento necessita energia; l’evoluzione, da quando esiste l’universo, si è avuta grazie all’energia.
L’uomo deve imparare ad usare la propria energia e deve imparare a non sprecarla con guerre, l’itigi e a fare niete.
Chiudete gli’occhi in una staza buia e silenziosa,è provate a sentire l’energia che è dentro di voi.
Imparate ad ascoltare voi stessi.

Testi di Renato Zero

Tuo padre dice no, tuo padre nega,
Fu lui che organizzò la fuga
Al fronte al posto suo
Già c’era chi moriva
In chiesa al posto suo, chi pregava.
Oggi prova per te pena
E poi ti rinfaccerà la cena,
Disintossicati figlio
Tornami a casa se puoi un giglio,
S’inventerà che il caffè è amaro,
Mentre parla del tuo futuro.
Tuo padre dice no a che serve una cultura,
Perché Shakespeare a lui gli fa paura
Ti manda a scuola ma, in fondo alla cartella
C’è tanta crudeltà e una rivoltella.
Oggi prova per te pena
E intanto il suo orgoglio è la tua catena,
Spiegagli come si fa a sperare
Insegnagli tu ad avere cuore,
Non sarà colpa sua se ignora
Che dal letame prima o dopo un bocciolo affiora.
Tuo padre dice no, ma neanche lui è convinto,
Che intorno a te sia tutto finto
Magari lui non sa che in silenzio stai cambiando
Che hai in mente un più accogliente mondo
Tuo padre dice no
Tu lascialo parlare
Ormai sei ad un passo dall’amore