conversione di zaccheo

Conversione di Zaccheo

Gesù entrato in Gerico, attraversava la città. 2 Un uomo di nome Zaccheo il quale era capo dei pubblicani ed era ricco, 3 cercava di vedere chi era Gesù ma non poteva a motivo della folla, perché era piccolo di statura. 4 Allora per vederlo, corse avanti, e salì sopra un sicomoro, perché Egli doveva passare per quella via. 5 Quando Gesù giunse in quel luogo, alzati gli occhi, ( lo vide e ) gli disse :”Zaccheo scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua”. 6 Egli si affrettò a scendere e lo accolse con gioia. 7 Venuto, questo, tutti mormoravano, dicendo:” è andato ad alloggiare a casa di un peccatore!” 8 Ma Zaccheo si fece avanti e disse al Signore :” Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo “. 9 Gesù gli disse:” Oggi la salvezza è entrata in questa casa, poiché anche questo è figlio di Abramo; 10 perché il figlio dell’uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto”.

Riflessione: In ogni società, certe categorie di persone sono considerate indesiderabili, forse per li loro ideologie politiche, comportamento immorale, per il loro stile di vita. Zaccheo era un esattore, e si sapeva che gli esattori si arricchivano imbrogliando il prossimo; e questo era un po’ il motivo del mormorio che  era contrario al fatto che Gesù andasse a casa di questo peccatore. Una persona non è salvata perché ha dei buoni progenitori o appartiene ad una buona famiglia, ma la fede è più importante della genealogia. Zaccheo sale su questo sicomoro perché essendo piccolo di statura non riusciva a vedere, lui voleva vedere, vedere passare Gesù. E Gesù lo chiama a scendere perché si sarebbe fermato a casa sua, quale gioia per Zaccheo. Tanto che lui esteriorizza quello che è stata la sua conversione, donando la metà di quello che ha con i poveri e rimborsa per quattro volte se a qualcuno lui avesse frodato qualcosa.

Nasce la domanda se per un momento noi siamo mai stati come Zaccheo. “ Il Signore ci benedica tutti e sia Lui la luce di una candela ad illuminare la nostra strada. Amen

Tentazione.

La tentazione

A volte pensiamo, che se guidati dallo Spirito Santo, saremo sempre condotti in acque chete. Ma questo non è sempre necessariamente così; in Luca 4:1 “ Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal fiume Giordano e condotto dallo Spirito Santo, andò nel deserto dove il diavolo lo tentò per quaranta giorni”. Satana sceglie i momenti più opportuni per i suoi attacchi. Dobbiamo stare in guardia nei momenti di vittoria come nei momenti di sconforto e di scoraggiamento. <<In Matteo 4:1 ( commentario “ Vita pratica”) la tentazione a Gesù, da parte di satana, ci mostra come Gesù era vero uomo, ma nello stesso tempo non era sottoposto al peccato. Egli, non fu attaccato nel tempio o durante il Suo battesimo, ma nel deserto, dove era stanco ed affamato e per questo più vulnerabile .>>. È proprio così, veniamo tentati nel momento in cui noi siamo più vulnerabili. Non si da prova di ubbidienza quando non c’è mai stata la possibilità di disubbidire. Anche Eva venne tentata nell’Eden. Satana alla fine è un angelo decaduto, che lotta contro tutti coloro vogliono ubbidire a Dio. E se Gesù avesse ceduto nelle tentazioni di satana e bene sarebbe fallito il piano di Dio, che prevedeva la Sua morte in croce per la salvezza dell’ uomo dai suoi peccati. Gesù usò le Scritture per controbattere satana, ma anche satana conosce le Scritture e sa come travisarle per renderle conformi ai suoi scopi. Perché la tua spada sia sempre affilata, devi leggere e mettere in pratica la Bibbia ogni giorno. Nella tentazione oltre a mostrarci che Gesù era umano, Egli, attraverso quest’esperienza doveva comprenderci completamente, Gesù dovette affrontare la tentazione. Sfidare l’opera di Adamo, che sebbene fosse creato innocente, Adamo si fece vincere dalla tentazione, trasmettendo il peccato a tutta la razza umana . Gesù resistendo alla tentazione di satana offre la salvezza a tutti i discendenti di Adamo. Spesso non siamo  tentati la dove siamo deboli, ma satana ci tenta dove siamo forti: tentò Gesù dove era più forte: Egli aveva il potere di trasformare le pietre in pane, di regnare sul mondo e di impartire ordini agli angeli e perciò satana voleva convincerLo  ad usare tale potere senza badare alla sua missione. Satana voleva deviare il piano di Dio, convincendo Gesù a rinunciare alla sua missione e a piegarsi a lui. Gesù non si mise a discutere su ci fosse il padrone del mondo, ma semplicemente si rifiutò di adoralo.Purtroppo la tentazione non è unica, ma siamo sottoposti a continui attacchi durante la nostra vita quotidiana, sul lavoro, per strada e ovunque altro. Preghiamo perché Dio ci rafforzi la fede, perché riconosciamo in Cristo il nostro Salvatore, che attraverso di Lui siamo stati salvati dai nostri peccati, lavati con il Suo sangue, attraverso il sacrificio per noi.

Nascita di Giovanni Battista

Annunzio della nascita di Giovanni Battista

1:5 Al tempo di Erode, re della Giudea, c’era un sacerdote di nome Zaccaria, del turno di Abiia; sua moglie era discendente di Aaronne e si chiamava Elisabetta.6 Erano entrambi giusti davanti a Dio, osservando in modo irreprensibile tutti i comandamenti e i precetti del Signore.7 Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile, ed erano tutti e due in età avanzata.8 Mentre Zaccaria esercitava il sacerdozio davanti a Dio nell’ordine del suo turno,9 secondo la consuetudine del sacerdozio, gli toccò in sorte di entrare nel tempio del Signore per offrirvi il profumo;10 e tutta la moltitudine del popolo stava fuori in preghiera nell’ora del profumo.11 E gli apparve un angelo del Signore, in piedi alla destra dell’altare dei profumi.12 Zaccaria, vedendolo, fu turbato e preso da spavento.13 Ma l’angelo gli disse:” non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita; tua moglie ti partorirà un figlio e gli porrai il nome di Giovanni.14 Tu ne avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita.15 Perché sarà grande davanti al Signore. Non berrà nè vino nè bevande alcoliche, e sara pieno di Sirito Santo fin dal grembo si sua madre;16 ricondurrà molti dei figli d’Israele al Signore, loro Dio;17 andrà davanti a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per volgere i cuori dei padri ai figli e i ribelli alla saggezza dei giusti, per preparare al Signore un popolo ben disposto”.18 E Zaccaria disse all’angelo” Da che cosa conoscerò questo? Perché io sono vecchio e mia moglie in età avanzata”.19 L’angelo gli rispose:” Io sono Gabriele e sto d’avanti a Dio; e sono stato mandato a parlarti e annunziarti queste liete notizie.20 Ecco tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno che queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole he si adempieranno a loro tempo”.21 Il popolo intanto stava aspettando Zaccaria e si meravigliava del suo indugiare nel tempio.22 Ma quando fu uscito non poteva parlare loro; e capirono che aveva avuto una visione nel tempio; ed egli faceva dei segni e restava muto.23 Quando furono compiuti i giorni del suo servizio egli se ne andò a casa sua.24 Dopo quei giorni, sua moglie Elisabetta rimase incinta; e si tenne nascosta per cinque mesi, dicendo:25 “ Ecco quanto ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui mi ha rivolto lo sguardo per cancellare in me la vergogna in mezzo ali uomini”.