L’amore

L’amore, facile a pronunciarsi ma difficile a darene il giusto peso; chi ama? chi deve essere amato e in che misura. Nella vita dell’ uomo quanti veramente hanno amato. Forse l’uso incondizionato della parola lo ha sgravato della responsabilità che egli nella sua vera grandezza alla sua origine ne era possessore. Amore: dare la vita, soffrire, sacrificarsi, rinunciare a tutto perché la persona amate fosse felice. Oggi il nostro egoismo arriva e mantiene il primo posto davanti a tutto, ma poi a quale prezzo…sappiamo realmente ancora amare, sappiamo ancora riconoscere i veri valori dell’amore o è meglio perdere tutto e poi il tempo cancella tutto come l’onda del mare sulla riva,porta via tutto; ma questo non è vero dentro di noi nulla si cancella, anzi rispecchia sui nostri volti. Allora fermarsi e ricominciare ad imparare, dagli errori; ridando il giusto potere e autorità alle parole, alle azioni, ai sentimenti e se necessario fare anche un passo indietro per guadagnarne due avanti in un seondo momento,cioè cadere, rialzarsi per poi imparare a camminare e poi a corere. Sbagliare non è sinonimo di sconfitta, fallimento, ma crescita. Gesù crocefisso per noi, e qui la parola« AMORE» in questo gesto ce altruismo. Con questo amore libera l’uomo dal peso del suo peccato, lo rende libero.

 

La vita cristiana. Romani 12:9-21

9 L’amore sia senza ipocrisia. Aborrite il male e attenetevi fermamente al bene. 10 Quanto all’amore  fraterno, siate pieni d’affetto gli uni per gli altri Quanto all’onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente. 11 quanto allo zelo, non siate pigri; siate ferventi nello spirito, servite il Signore; 12 siate allegri nella speranza, pazienti nell’afflizione, perseveranti nella preghiera;13 provvedete alle necessità dei santi, esercitate con premura l’ospitalità.14 Benedite quelli che vi perseguitano; Benedite e non maledite.15 Rallegratevi con quelli che sono allegri; piangete con quelli che piangono.16 Abbiate fra voi un medesimo sentimento; non abbiate l’animo alle cose alte, ma lasciatevi attirare dalle umili. Non vi stimate savi da voi stessi. 17 Non rendete ad alcuno male per male. Applicatevi alle cose che sono oneste, nel cospetto di tutti gli uomini. 18 Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini.19 Non fate le vostre vendette, ai miei cari,  ma cedete il posto all’ira di Dio; poiché sta scritto: A me la vendetta; io darò la retribuzione, dice il Signore.20 Anzi, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere; poiché, facendo così, tu radunerai dei carboni accesi sul suo capo.              21 Non esser vinto dal male, ma vinci il male col bene.

Intanto diciamo che l’autore della lettera ai Romani è l’apostolo Paolo; il periodo risale al 58-59 d.C. Dopo aver predicato in Turchia ed in Grecia egli aveva il progetto di visitare Roma durante il viaggio che voleva intraprendere per la Spagna e che si sarebbe svolto subito dopo aver consegnato un’offerta ai cristiani poveri di Gerusalemme. Paolo indirizzandosi ai propri connazionali, manifestando apertamente il suo amore nei loro confronti; e ancora spiega come loro facciano parte del meraviglioso progetto di Dio (9:1 Dico la verità in Cristo, non mento -poiché la mia coscienza me lo conferma per mezzo dello Spirito Santo) che abbraccia ed unisce Giudei e Gentilii in un unica chiesa . Entrambi i gruppi possono lodare Dio per la sua saggezza ed il Suo amore.( 11:13-36)

Quasi tutti abbiamo imparato ad amare e lo facciamo fingendo, sappiamo che dobbiamo parlare con gentilezza, evitare di offendere e sembrare ben disposti nei confronti degli altri; e possiamo arrivare fino al punto di essere convinti  di  amare gli altri: nel senso che ci sentiamo pieni di compassione quando veniamo a conoscenza di un bisogno altrui o ci indigniamo nel vedere qualche ingiustizia. Dio ci parla del vero amore, quello che non ha correlazione con il comportamenti superficiali e le emozioni. Fare qualcosa per le persone che amiamo, in modo da aiutarli e migliorarli. Singolarmente non possiamo avere la capacità e le risorse per amare una comunità al fine di aiutarli a crescere e migliorarsi, ma la chiesa, cioè il corpo di Cristo può farlo. Leggendo Efesini 2:10 dice : è Dio stesso che ci ha creati, che ci ha dato una nuova vita in Gesù Cristo per farci compiere quelle buone opere che aveva già preparato per noi.

Si può onorare il ricco, il potente, i nostro capo … perché attraverso loro si possono ottenere dei benefici a nostro favore; oppure noi cristiani onoriamo gli altri credenti disinteressatamente, perché sono nostri fratelli e sorelle in Cristo e noi siamo grati a Dio per questo. Ospitalità non è la casa pulita, pietanze squisite  ed abbondanti, i padroni di  casa tranquilli e rilassati e senza problemi. l’ospitalità cristiana può avvenire in una casa disordinata, povera, intorno ad una minestrina, ad un padrone di casa stanco, troppo occupato per poter ricevere ospiti. La grazia di Dio è un favore non meritato e quando avrai sperimentato la grazia di Dio allora  vorrai condividerla con altri . Se ami gli altri come Dio ama noi allora sarai pronto a perdonare. Se dai da bere ad un tuo nemico non vuole significare che tu approvi i suoi errori e lo amerai malgrado i suoi errori, come Cristo ha amato noi; ricordiamo che Cristo  ci ha amato ha pagato, riscattato per noi  i nostri peccati sulla croce.

questo per dire che non c’è opera o servizio che possiamo fare per guadagnare la salvezza, è volontà di Dio che la salvezza ricevuta sia l’inizio e lo stimolo verso quelle opere di servizio che sono nel Suo piano per ciascuno di noi. In Efesini 4:12 Dio ha dato alla chiesa la grande responsabilità di fare discepoli. Ciò comprende la predicazione ,l’insegnamento, le guarigioni, la cura, l’edificazione….Dio ci ha chiamato come membra del Suo corpo e come tali, è possibile realizzare più di quanto possiamo immaginare. Unità nella chiesa perché noi siamo uno in Cristo.

Bibliografia:

Vita Pratica

La sacra bibbia, commentario di John Mc Arthur 

convertirsi

Non è con la guerra, con l’odio, la vendetta che si può combattere il male e generare così il bene e la pace; il male che combatte il male genera il male. Dio Padre è il Dio della pace e dell’amore, Egli ci ha sempre dimostrato amore e perdono. Gesù ci ha insegnato amore, perdono ; crocefisso per noi affinché i nostri peccati venissero cancellati. Cristo paga per l’uomo. La morte e la risurrezione è il nucleo della fede. Bisogna insegnare ad amare, per quanto questo sia difficile e per quanto questo a volte sembra impossibile, ma per  la mano divina, la mano di Dio nulla è impossibile.

Predicare l’amore per la pace è l’unico modo per generare pace tra le persone, nel mondo.

“Il Natale”

Quando si parla del Natale si identifica la festività nella nascita di “Gesù”; che verrà poi chiamato l’Emmanuele, che nella sua interpetrazione significa” Dio con noi “. Yeshua dall’ebraico significa” il signore della slavezza”. Christos significa ” l’unto” ed è l’esatto equivalente della parola ebraica per “Messia”. Il figlio di Dio, la “Parola” eterna di Dio, si è fatta carne ed ha portato a compimento il suo ministero, affinchè coloro che credono in Lui siano salvati. Giovanni prese in prestito l’uso del termine ” Parola” non solo dal lessico veterotestamentario, ma anche dalla filosofia greca, in cui il termine era sostazialmente impersonale e identificativa il principio razzionale della “mente” o perfino della “sapienza divina”. La Parola era la potente espressione di Dio nella creazione. La Parola rinunciò volontariamente alla sua posizione celeste prendendo la forma di uomo, rimanendo ubbidiente fino alla morte sulla croce. In Filippesi 2:6-8 dice: il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma svuotò se stesso, prendendo forma di servo, diventando simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte. L’evangelista Luca, ci da un resoconto dettagliato della nascita di Gesù. Luca era medico ed accurato ricercatore, quindi si parla di una persona colta.La giovane Maria di Nazaret ebbe il singolare privilegio di essere scelta affinchè lei concepisse il figlio di Dio; fidanzata con Giuseppe, fallegname , discendente  re di Davide. Maria ricevette la visita dell’angelo Gabriele che le annunciò che avrebbe concepito attraverso lo Spirito Santo e partorendo un figlio maschio che avrebbe chiamato Gesù; in Luca 1:32 ” Egli sarà grande:sarà chiamato  figlio dell’Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono del suo antenato Davide. E ancora in Luca 1:35 L’angelo le rispose: “Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra , perciò il bambino che nascerà sarà chiamato: Figlio di Dio”; ma ancora le dice nel versetto 1:36 “Non è tutto , ecco sei mesi fa tua cugina Elisabetta, che chiamavano << la sterile>>, è rimasta incinta nonostante l’età, (37) perchè nulla è impossibile a Dio. Luca è l’unico tra i quattro evangelisti a dare un nesso fra gli eventi che egli riporta e gli avvenimenti storici. La Palestina in quel periodo era sotto il governo dell’impero romano; era al potere Cesare Augusto, primo imperatore romano. In precedenza i territori giudaici erano esclusi dal censimento perchè proprio i Giudei erano esenti dal prestare il servizio militare nell’esercito romano e il censimento mirava principalmente all’arruolamento dei giovani al servizio militare. Questo nuovo censimento universale  avevo lo scopo di enumerare ogni famiglia e tribù ed è per questo che Giuseppe,  Giudeo,  dovette tornare alla sua tribù d’origine, proprio per registrarsi. Sia Giuseppe che Maria erano entrambi discendenti di Davide e quindi si recarono a Betlemme ( città natale di Davide). Con la nascita di Gesù a Betlemme si saebbe adempiuta la profezia riportata in Michea 5:2. Maria che doveva andare con lui, avrebbe dovuto partorire da un momento all’altro, e quando giunsero a Betlemme, non riuisirono a trovare neanche un posto dove alloggiare. Quando si fa la volontà di Dio non ci viene garantita una vita confortevole,ma è sicuro che i disagi a quali dobbiamo far fronte hanno un loro significato nei piani/o di Dio. Dio controlla l’evolversi degli avvenimenti storici:

  • Gesù naque nella città profetizzata in Mic.5:1;
  • Giuseppe e Maria discndenti di Davide ( in quanto doveva avere una discendenza regale) Is11:1; Ger.33:15; Ez. 37:24; Os. 3:5;

Luca 2:6-7 “Mentre erano là si compì per lei il tempo del parto; diede alla luce il suo figlio primogenito, lo fasciò, e lo coricò in una mangiatoia perchè non c’era posto per loro nell’albergo.” Le mangiatoie del tempo erano delle caverne con un trugolo scavato nelle pareti di roccia. I d’intorni erano bui e sporchi, luogo inaspettato per i Giudei dove potesse nascere il Re Messia.Gesù viene per risanare i nostri peccati.

Luca 2:8-11 ” In quella stessa regione c’erano dei pastori che stavano nei campi e di notte facevano la guardi al loro gregge. E ecco un angelo si presentò a loro e la gloria del Signore risplendè intorno a loro, e furono presi da gran timore. L’angelo disse loro:<< non temete, perchè io vi porto la buona notizia di una grande gioiache tutto il popolo avrà: ” Oggi nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore.  

Gesù è venuto perchè vuole insegnarci ad amare, per mostrarci quanto è grande l’amore del padre nei confronti dell’umanità. Per dirci che la cattiveria, il rancore, l’odio non portano frutti all’uomo; uomo come genere umano. Dio ci fa un grande dono nel mandarci Suo Figlio. Nasce il Re, il Messia tanto atteso, l’annuncio viene fatto dall’angelo a dei semplici pastori. Egli viene per coloro che hanno un cuore sufficentemente umile da poterlo ricevere. Non devi pensare di meritarlo, incomincia a riconoscerlo e ti accorgi che Gesù bussa al tuo cuore e non aspetta neanche che tu rispoda perchè egli è già entrato. Lui conosce i nostri cuori e noi facciamo parte del progetto di Dio. Il giusto termine è strumento, uno strumento viene usato ai fini di un’opera. Anch’io in questo momento che srivo sono usato da Dio perchè ti faccio leggere la sua “Parola”. Quale cosa più bella è quella di essere usati come strumento. Mi usa nel percorso del mio lavoro in ospedale, nella malattia delle persone ricoverate. Apri il tuo cuore fai nascere Gesù nel tuo cuore, accettando Gesù nel tuo cuore anche tu nasci in una vita nuova, Gloria a Dio, per ogni uomo che accetta Dio; gli angeli fanno festa nel cielo. Se hai letto quello che ho scitto,spero di aver stimolato in te una riflessione, e pensa che tenere Gesù nel proprio cuore è gioia e la vita ha un grande sapore in più.

La benedizione del Signore ci accompagni in ogni momento della vita.

Testi consultati:La vita pratica attraverso il Nuovo testamento e la Sacra bibbia con note e commenti di Joh MacArthur (Nuova riveduta 2006)

 

 

 

 

 

 

 

Escursione nella gheisa della tana nel paese di Angrogna.

La Gheisa della tana o semplicemente ” la tana“, in realtà altro non è che una grotta con una fessura d’ingresso molto stretta; talmente stretta che per entrarci bisogna farlo chinati ed in retromarcia.
Questo luogo veniva usato dai valdesi per celebrare il loro culto, in piena clandestinità.
Ecco, mi fa star male l’idea, che bisognava praticare, credere nella propria fede cristiana in clandestinità, pena era la morte.
Questo è quello che capitò ai fedeli cristiani valdesi di questo posto, che scoperti andarono incontro alla morte.
Ora, mentre entri nella grotta si ha la brutta sensazione di stretto, ma una volta dentro passa.
Buio pesto l’occhio si abitua in fretta, ma una luce spettacolare che da una fessura posta dall’alto irraggia l’interno della grotta.
Pensare, che la fede in una persona è così grande al punto tale di andare incontro anche l’estremo pericolo, che è la morte.
Ancora oggi esistono nel mondo dei cristiani perseguitati e uccisi.
Io prego il Signore affinchè questo abbia fine, Dio non vuole tutto questo.
Mi chiedo perchè, mi chiedo se il valore di una vita umana esiste ancora.
Il valore di una vita umana è inestimabile; “inestimabile” significa che non ha prezzo che è così preziosa che solo perdene una è un gran dolore.
La fede: non la tocchi con le mani, non la vedi, non la senti con le orecchie, te la raccontano (ma non è probabilmente per questo che puoi capirla).
Dio ci dona suo figlio, per salvare noi, noi peccatori; Gesù ci lava i peccati con il suo sangue.
Egli vince, trionfa sulla morte, risuscita e siede alla destra del Padre.
Ma quale cosa più grande può esistere, volevo con questo cercare in voi la riflessione e provare a capire la fede della quale erano così colmi e trbbocanti,quelle persone, al punto di donare la loro vita una volta scooperti; donare la vita per lodare Dio, lodare Dio… non la maccina nuova, non la villa con giardino e piscina , ma ringraziare Dio per quello che Egli gli aveva dato cioè la salvezza, la vita etena.

cambiare la tua vita…

Non tanto tempo fa avevo scritto su facebook di avere la necessità di dare una sterzata alla mia vita; volovo cambiare. A volte cambiare potrebbe significare movimento, innovazione cioè dare un tono in più o meglio motivare di più la nostra esistenza. Lo fatto. Mi chiedo  se ho deciso Io questo cambiamento o se Dio che opera attraverso me? Questa fra tante potrebbe essere la più plausibile. Non sono sicuramente fatto per oziare o per vivere su di un lago di acqua stagnante; il mare e quindi  l’acqua mossa associata al vento che ti scombina i capelli mi fa sentire più a mio agio. La vacanza ultima mi ha fatto riflettere su tante cose, ed io non sono stato sordo, ho ascoltato dentro di me quel bisogno di annullare una stanchezza mentale, che solo in azione e facendo , costruendo nella tua vita va via. Certo puoi anche restare sordo, ma l’udito poi ti torna quando a fine corsa, quando a tarda età arriva il pentimento di cio che non si è fatto. Faccio un esempio di una persona che un giono al suo 85 esimo anno d’età mi disse: ho trascurato Dio perchè non lo conoscevo, ero troppo distratto in cose materiali e distratto da mondo che alla fine non mi appagavano come mi appaga Lui.Però mi accorgo che mi rimane poco tempo, chissa… Dedico, mi diceva, la parte più stanca della mia vita alla fede . Cerco forse un rifugio? Ti rendi conto che fai tesoro del parlare altrui e mentri ascolti rifletti e non favelli. Allora ascolta dentro te, perchè a tarda età in te ci deve essere energia, non rammarico, la pienezza della fede e non una tarda scoperta della fede. Chi sta seduto rimane fermo. Un abbraccio nella pace del Signore che attraverso la “Grazia” ci ha perdonato i peccati pagando per noi silla croce.

Quando si parla di amore

L’uomo nel suo genere durante l’arco della sua vita parla d’amore. Ma capita di pensare se il concetto d’amore nella sua espressione letterale e sentimentale abbia lo stesso significato. Pensiamo ad esempio nella fase adolescenziale, amore è la parola più ricorrente; poi però si cambia ragazzo o ragazza un pò di volte, questo sucedde con un ritmo più moderato, nella fase dopo l’adolescenza e si riduce ancora andando avanti.
Amare potrebbe significare:” ho un sentimento verso quel ragazzo/a, uomo o donna al punto che mi sconvolge l’equilibio psico-fisico e quindi decido di vivere con lui/lei la mia vita; l’altra potrebbe essere mi fa stare bene, mi diverte e così via dicendo. Ma dopo un pò, l’assuefazione, è la brutta bestia. Mi ricordo di un signore, colto, che mi disse:” io vivo con mia moglie da 50 anni, all’inizio del nostro amore era un fuoco, la passione all’ennesima espressione, poi lentamente negl’anni questa passione scemava, ma il nostro amore cresceva. Proprio il desiderio di stare insieme di prenderci cura l’un l’altro era sempre più forte.Alla mia domanda le è mai capitato di distrarsi in questi 50 anni,ripose:” guardare è lecito, l’impotrante è non lasciarsi andare con i commenti. Quando si fa la scelta di vivere la propia vivta vicino ad una donna/uomo lo si fa per libera scelta; nulla ci obbliga a farlo, se non il desiderio di condividere quello che si ha, facendolo crescere. Quando sento che dopo un pò l’amore tra due persone è finito, mi chiedo se devo paragonarlo ad una batteria o ad una telefonata a gettoni. L’amore non può essere solo sesso, perchè se è così fosse, finito l’atto, ti alzi dal letto e ti metti davanti alla tele e questo vuol dire che non hai nient’altro da condividere.E’ bello essere innamorati ed è bello avere una persona vicino con la quale condividere gioia e dolori, poi non sarà tutto perfetto si litiga, avolte puoi ache non essere condiviso, ma questo fa parte del gioco; non è che per questo che deve portati a cambiare partner perchè tanto troveresti anche lì delle cose che non vanno o meglio che potrebbero non andare.L’emancparsi deve essere segnato con un segno positivo e non negativo, bisogna lasciare ciò che in noi è prezioso, che ci distingue ed eliminare quello che non va. Quindi amatevi perchè l’amare il proprio marito o la propria moglie è sinonimo di serenità e benessere, realizzazione della propria vita.

Gestione del nostro paese.

La giornata elettorale, rientra tra quegl’eventi che chiama i cittadini ad esprimere in piena democrazia un parere di un detereminato colore politico. Questo, deve essere visto come diritto ma anche come dovere di ogni cittadino avente diritto elettorale.Periodo storico dove più che in altri tempi abbiamo sentito parlare di Europa. In un periodo così importante dove quotidianamente si scrive la storia che verrà letta dai nostri posteri. la responsabilità politica, perchè sono loro gli amministratori di questo paese, e i cittadini esprimono la fiducia attraverso il voto.I cittadini pagano le tasse,e per mezzo di queste tasse che vengono erogati servizi. Con questo vorrei dire che un paese che funziona sarà merito di cittadini e degl’amministratori da loro eletti.Cioè rimane una sana collaborazione cittadino/politico. Poi bisogna iniziare a parlare di evoluzione; ad esempio energia alternativa, utilizzare tutte le volte possibile i mezzi pubblici, fare un ottima differenziata e riciclare il possibile. Spero che tutto questo non sia utopia. Questo paese è il nostro paese, è la nostra città, allora facciamo il nostro dovere, cioè facciamo, lavoriamo e scartiamo tutto cio che è negativo.

Quella che la barca …

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Quella che la barca
Ti porta al largo dove lasci i tuoi pensieri e stai lontano dagli occhi impiccioni. Così si perde il tuo sguardo a quella linea all’orizzonte che tanto vicina sembra ma mai raggiungibile rimane. Proprio l’orizzonte dove cielo e mare sembrano toccarsi con quell’effetto di colori che sfuma nella tonalità di un colore a seconda che sia l’alba o il tramonto cioè, sole è in ascesa o in discesa. Lì, lasci le tue malinconie o le tue gioie, i tuoi nuovi amori o le delusioni ed proprio a secondo delle tue emozioni che sentirai ancora una volta il cuore che ti batte in gola.

Gesù calma la tempesta Luca 8:22-25

Luca 8: 22 Un giorno egli salì su una barca con i suoi discepoli, e disse loro:”Passiamo all’altra rivadel lago.” E presero il largo.23 Mentre navigavano, egli si addormentò; e si abbattè sul lago un turbine di vento, tanto che la barca si riempiva d’acqua, ed essi erano in pericolo.24 Essi, avvicinatisi, lo svegliarono, dicendo:”Maestro, noi periamo!” Ma egli, destatosi, sgridò il vento e i flutti, che,si calmarono, e si fece bonaccia.25 Poi disse loro:” Dov’è la vostra fede ?” Ma essi impauriti e meravigliati, dicendo l’uno all’altro:” Chi è mai costui che comanda anche ai venti e all’acqua e gli ubbidiscono?

Riflessione:

Il mare di Gallilea è situato a più di 210 m di sotto il livello del mare, il monte Emon si eleva fino 2804 m. Da maggio a ottobre forti venti spirano attraverso le strette gole circostanti e giungono a questa valle , causando tempeste improvvise e violente. Gesù tanto stanco si addormenta con tale profondità di sonno che neanche le violente scosse della barca lo svegliavano. E così i discepoli impauriti lo svegliarono, in preda alla paura di morire affogati. E qui i discepoli sono testimoni di una delle meravigliose dimostrazione della sua deità . I discepoli ebbero paura, ma Gesù calmate le acque ed i venti chiede loro dov’è la fede. Gesù era lì con loro; come Dio è con noi ogni volta che la nostra vita è in subbuglio, in quel momento di difficoltà e ci lasciamo prendere dal panico, di non riuscire a risolvere quel momento difficile; anche in quel caso Dio è con noi perchè Dio non dorme e non sonnecchia.dobbiamo avere fede, dobbiamo pregare affinchè ci possa illuminare la strada che ci permetterà di superare la nostra difficoltà.Dio è grande e sempre dimostrato al suo popolo di essere lì vicino a lui. Lo dimostro con Mosè, l’uscita del popolo dall’Egitto e dalla schiavitù. Quindi alle difficoltà mettete la preghiera, la fede perchè è questo che Dio ci chiede. Amen