Attualità e storia

Attualità e storia insieme in questo periodo stanno scrivendo la storia; siamo talmente abituati a vivere la quotidianetà che non ci rendiamo neanche conto di quello che accade giornalmente e il peso che questi eventi hanno. Analizziamo poco gli avvenimenti, si, leggiamo gli articoli di giornali, ascoltiamo lo stesso notiziario, ma niete. La politica, gli eventi sociali, la disoccupazione, la cronaca nera e chi più ne ha più ne metta sono una serie di argomenti che nella loro notizia negativa o meglio scandalosa nessuno trova momento di riflessione. Perchè momento di riflessione ? Ci riguarda ? Ma ci fermassimo, cambierebbe qualcosa? Magari sì ? o magari no? Una cosa rimane certa, questo periodo rimane scritta da qualche parte; questi periodi dove lo sciopero continuo, i disoccupati sempre più numerosi… Mi fa anche un po paura tutto questo periodo. Tutti cercano la ricetta ma vera ricetta chi la tiene ? Ok l’ EUROPA,  proviamo con questa europa a parlare la stessa lingua? che questi non ci facciano i conti in tasca, o meglio non dicano che un giorno i nostri conti vanno bene ed un giono vanno male che dieci anni fa eravamo paese A++ mentre oggi siamo in serie C e tutti seduti in panchina ? Basta, sarebbe che i rappresentanti, cioè i signori politici, facciano un pò sul serio, invece di aggiungere tasse, su tasse e come se non bastasse, se non li mette lo stato, li aggiunge il comune o la provincia. Forse non si è capito che tanta gente sta rimanendo a casa. Questo paese vuole risposte, ma concrete. Non voglio fare una critica a nessuno, ma mi attengo a quello che succede. é demoralizzante quando vedi (come ho gia scritto altre volte) che un paese come il nostro va in rovina, io non mi sento uno straniero che guarda l’ ITALIA dal di fuori, ma sono un italiano, fiero che la guarda dal di dentro e quando sente promesse e promesse e sente che ottanta euro sembrano essere la soluzione ai problemi mi sento preso in giro.Mi auguro che prima o poi qualcuno si svegli, a me non fa paura il lavoro o i sacrifici, mi fa paura quando non si riconosce che l’ ITALIA ha collaborato alla creazione di ROSETTA che oggi dopo che ha percorso nello spazio, se non erro 500 milioni di km oggi posa su di una cometa ; quale cosa più grande lo spazio. Penso che siamo capaci, noi siamo capaci e dobbiamo fare. Il SIgnore non può che benedire l’uomo che opera e che lavora, perchè così facendo noi lo glorifichiamo per l’intelligenza e la perfezione di cui siamo fatti  grazie a Lui, A presto

Escursione nella gheisa della tana nel paese di Angrogna.

La Gheisa della tana o semplicemente ” la tana“, in realtà altro non è che una grotta con una fessura d’ingresso molto stretta; talmente stretta che per entrarci bisogna farlo chinati ed in retromarcia.
Questo luogo veniva usato dai valdesi per celebrare il loro culto, in piena clandestinità.
Ecco, mi fa star male l’idea, che bisognava praticare, credere nella propria fede cristiana in clandestinità, pena era la morte.
Questo è quello che capitò ai fedeli cristiani valdesi di questo posto, che scoperti andarono incontro alla morte.
Ora, mentre entri nella grotta si ha la brutta sensazione di stretto, ma una volta dentro passa.
Buio pesto l’occhio si abitua in fretta, ma una luce spettacolare che da una fessura posta dall’alto irraggia l’interno della grotta.
Pensare, che la fede in una persona è così grande al punto tale di andare incontro anche l’estremo pericolo, che è la morte.
Ancora oggi esistono nel mondo dei cristiani perseguitati e uccisi.
Io prego il Signore affinchè questo abbia fine, Dio non vuole tutto questo.
Mi chiedo perchè, mi chiedo se il valore di una vita umana esiste ancora.
Il valore di una vita umana è inestimabile; “inestimabile” significa che non ha prezzo che è così preziosa che solo perdene una è un gran dolore.
La fede: non la tocchi con le mani, non la vedi, non la senti con le orecchie, te la raccontano (ma non è probabilmente per questo che puoi capirla).
Dio ci dona suo figlio, per salvare noi, noi peccatori; Gesù ci lava i peccati con il suo sangue.
Egli vince, trionfa sulla morte, risuscita e siede alla destra del Padre.
Ma quale cosa più grande può esistere, volevo con questo cercare in voi la riflessione e provare a capire la fede della quale erano così colmi e trbbocanti,quelle persone, al punto di donare la loro vita una volta scooperti; donare la vita per lodare Dio, lodare Dio… non la maccina nuova, non la villa con giardino e piscina , ma ringraziare Dio per quello che Egli gli aveva dato cioè la salvezza, la vita etena.

La torre di Babel Genesi 10:11

Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole.Dirigendosi verso l’oriente, gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Scinear e là si stazionarono. Si dissero l’un l’altro: ” Venite, facciamo dei mattoni cotti con il fuoco! “Essi adoperarono mattoni anzichè  pietre, e bitume invece di calce. Poi dissero: “venite costruiamoci una città e una torre la cui cima giunga fino al cielo; acquistiamoci fama, affinchè non siamo dispersi sulla faccia di tutta la terra”. Il Signore discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano. Il Signore disse: “Ecco, essi sono un solo popolo hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine cio che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perchè l’uno non capisca la lingua dell’altro!” Così il Signore li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città. Perciò a questo fu dato il nome di Babel, perchè là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e là li disperse su tutta la faccia della terra.

L’uomo era l’unica creatura con la quale Dio potesse dialogare; sempre nella Genesi , nella creazione al capitolo 1 versetto 28, Dio benedice l’uomo, li creò maschio e femmina, disse loro siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e gli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra.

Dio divise la razza umana diversificando l’uso della lingua, affichè non si capissero; poichè il culto apostata a Babele dimostrava che l’uomo si era orgogliosamente rivoltato contro di Lui. Questo momento è successivo al diluvio universale; qui un gruppo con a capo il potente Nimrod, di fermarsi e di edificare una città, ma essendo pianura le pietre scarseggiavano, così hanno dovuto fabbricarsi dei mattoni, città fabbricata come monumento al proprio orgoglio e alla propria reputazione. La città di per sè faceva anche parte del piano, fu l’orgoglio che indusse questi uomini a sfidare Dio. Essi rifiutavano di proseguire, ovvero di riempire la terra moltplicandosi, come gli era stato ordinato. E questo fu da parte di Nimrod e della sua gente un disubbidire a quello che era stato il comandamento, cioè il piano di Dio. Nel disubbidire cercarono di appropriarsi della Gloria di Dio. Volevano che la torre fosse un monumento alle loro capacità ed esaltasse la loro fama . Erano così uniti che sarebbero riusciti a fare tutto ciò che era nei loro desideri. Invece Dio li piegò in una sola mossa. Avevano deciso di fermarsi: egli li obbligò a disperdersi. Questo racconto come e perchè i popoli della terra furono sparsi, ciascuno secondo la propria lingua e si sparsero sulla terra dopo il diluvio ( Genesi 10:32). Il nome di Babel si collega al nome ebraico che significa “confondere”. Dovettero separarsi e successivamente raccogliersi nelle zone dove ogni singola lingua veniva parlata.

Bibliografia: La sacra bibbia, note e commenti di John Mac Arthur.

 

cambiare la tua vita…

Non tanto tempo fa avevo scritto su facebook di avere la necessità di dare una sterzata alla mia vita; volovo cambiare. A volte cambiare potrebbe significare movimento, innovazione cioè dare un tono in più o meglio motivare di più la nostra esistenza. Lo fatto. Mi chiedo  se ho deciso Io questo cambiamento o se Dio che opera attraverso me? Questa fra tante potrebbe essere la più plausibile. Non sono sicuramente fatto per oziare o per vivere su di un lago di acqua stagnante; il mare e quindi  l’acqua mossa associata al vento che ti scombina i capelli mi fa sentire più a mio agio. La vacanza ultima mi ha fatto riflettere su tante cose, ed io non sono stato sordo, ho ascoltato dentro di me quel bisogno di annullare una stanchezza mentale, che solo in azione e facendo , costruendo nella tua vita va via. Certo puoi anche restare sordo, ma l’udito poi ti torna quando a fine corsa, quando a tarda età arriva il pentimento di cio che non si è fatto. Faccio un esempio di una persona che un giono al suo 85 esimo anno d’età mi disse: ho trascurato Dio perchè non lo conoscevo, ero troppo distratto in cose materiali e distratto da mondo che alla fine non mi appagavano come mi appaga Lui.Però mi accorgo che mi rimane poco tempo, chissa… Dedico, mi diceva, la parte più stanca della mia vita alla fede . Cerco forse un rifugio? Ti rendi conto che fai tesoro del parlare altrui e mentri ascolti rifletti e non favelli. Allora ascolta dentro te, perchè a tarda età in te ci deve essere energia, non rammarico, la pienezza della fede e non una tarda scoperta della fede. Chi sta seduto rimane fermo. Un abbraccio nella pace del Signore che attraverso la “Grazia” ci ha perdonato i peccati pagando per noi silla croce.

Corso sulla sicurezza del lavoro

Bene oggi coso sulla “sicurezza”. Quante normative ci sono che regolano il lavoro? Tante, ma così tante, che a rispettarle tutte ti potresti dimenticare di andare al lavoro o ancora meglio, vivresti alla giornata. Se hai tanta voglia di fare, ti passa la voglia. Per carità tutto giusto metti la visiera per gli schizzi, metti i guanti per il sangue; e i danni ad corrente elettrica e l’innesco di un potenziale incendio. Allora ma è possibile che tutte le sfighe devono ricadere come la nuvoletta di Fantozzi? Non è finita continua domani.

Quando si parla di amore

L’uomo nel suo genere durante l’arco della sua vita parla d’amore. Ma capita di pensare se il concetto d’amore nella sua espressione letterale e sentimentale abbia lo stesso significato. Pensiamo ad esempio nella fase adolescenziale, amore è la parola più ricorrente; poi però si cambia ragazzo o ragazza un pò di volte, questo sucedde con un ritmo più moderato, nella fase dopo l’adolescenza e si riduce ancora andando avanti.
Amare potrebbe significare:” ho un sentimento verso quel ragazzo/a, uomo o donna al punto che mi sconvolge l’equilibio psico-fisico e quindi decido di vivere con lui/lei la mia vita; l’altra potrebbe essere mi fa stare bene, mi diverte e così via dicendo. Ma dopo un pò, l’assuefazione, è la brutta bestia. Mi ricordo di un signore, colto, che mi disse:” io vivo con mia moglie da 50 anni, all’inizio del nostro amore era un fuoco, la passione all’ennesima espressione, poi lentamente negl’anni questa passione scemava, ma il nostro amore cresceva. Proprio il desiderio di stare insieme di prenderci cura l’un l’altro era sempre più forte.Alla mia domanda le è mai capitato di distrarsi in questi 50 anni,ripose:” guardare è lecito, l’impotrante è non lasciarsi andare con i commenti. Quando si fa la scelta di vivere la propia vivta vicino ad una donna/uomo lo si fa per libera scelta; nulla ci obbliga a farlo, se non il desiderio di condividere quello che si ha, facendolo crescere. Quando sento che dopo un pò l’amore tra due persone è finito, mi chiedo se devo paragonarlo ad una batteria o ad una telefonata a gettoni. L’amore non può essere solo sesso, perchè se è così fosse, finito l’atto, ti alzi dal letto e ti metti davanti alla tele e questo vuol dire che non hai nient’altro da condividere.E’ bello essere innamorati ed è bello avere una persona vicino con la quale condividere gioia e dolori, poi non sarà tutto perfetto si litiga, avolte puoi ache non essere condiviso, ma questo fa parte del gioco; non è che per questo che deve portati a cambiare partner perchè tanto troveresti anche lì delle cose che non vanno o meglio che potrebbero non andare.L’emancparsi deve essere segnato con un segno positivo e non negativo, bisogna lasciare ciò che in noi è prezioso, che ci distingue ed eliminare quello che non va. Quindi amatevi perchè l’amare il proprio marito o la propria moglie è sinonimo di serenità e benessere, realizzazione della propria vita.

Fagioli rossi

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Questo piatto è un piatto particolare.  La preparazione inizia mettendo i fagioli in acqua fredda già la sera prima.                                                                                                                                    Gli ingredienti sono:
*fagioli rossi
*cipolla (tropea)
*pomodoro concentrato
*brodo vegetale
*peperoncino
*un rametto di rosmarino
*olio d’oliva extravergine
Preparazione: Lasciare rosolare la cipolla, aggiungete i fagioli e lasciateli un attimo a rosolare ; aggiungere brodo vegetale ( sedano, carote, e cipolla) già sul fuoco in un’altra pentola; aggiungere il brodo fino a coprire i faggioli e lasciarli cuocere per due ore, aggiungere un cucciaino da caffè di pomodoro concentrato. Cuocete per mezz’ora ancora poi aggiuingete  rosmarino e peperoncio, olio a crudo ed accompagnare il tutto con del pane abbrustolito.
Un buon vino vivace potrebbe accompagnare la portata.

Buon appetito